«...ritornava, dopo lunghissimi tre giorni, il tempo di una dannata noja che proferiva ricatti morali agli assenti. Troppo ermetico, troppo ermetico, da pensarci su. E quanta mancanza, quasi una distanza di secoli. Ma ritornavano, ora i bellissimi tornavano per le strade della piccola città dell'esilio. Tornavano, per vivere al margine, come fa chi sa meglio degli altri. Perché il confino non era metafora della tristezza, o forse lo era stato, ora il margine era lo spazio della fantasia, e ci facevano piovere dentro, alla fantasia.»
Che dire ancora
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Che dire ancora, Giuli?Rimangono forsecosesospese come le foglie di
gelsominosul balconea seccarsi (con questo caldo)ad aspettare. Cose che non
ho capitoch...
2 settimane fa
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